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20-11-2011 - 17:48

L'editoriale di Ncw


 



A scuola....


Ricordo che a scuola, per esattezza alle elementari, la mia maestra fece sedere tutti i maschi all’ultima fila per motivi disciplinari, tutti o meglio quasi tutti.



Se ne salvarono solo due, uno dei quali ero io. Il motivo di questa “grazia” era molto semplice e lo seppi poco più tardi con una spiegazione data davanti a tutta la classe: ero più educato degli altri!



Ma poiché, come si dice, le ciambelle non sempre riescono col buco, esiste anche un rovescio della medaglia: quando mia madre tornò dal colloquio genitori-insegnanti, espose a mio padre il “problema” che mi riguardava direttamente. Non si trattava di non essere un genio nelle varie materie, no signori, il drammatico responso era un altro: “Suo figlio è un po’ troppo timido e chiuso!”. Questo “male” che affligge almeno il 50% della popolazione mondiale aveva colpito anche me.



Purtroppo fu la stessa musica anche alle scuole medie ed in parte anche alle superiori e in casa mia la tensione portò mio padre ad esclamare: “Avrei preferito avere un figlio delinquente”, dove per “delinquente” deve intendersi “parecchio esuberante”.



Non ho più avuto modo di incontrare nessuno di quegli insegnanti che hanno saputo solamente dare dei giudizi senza però proporre alcuna soluzione al “problema” ma chissà, forse sono stati loro ad “incontrarmi” leggendo qualcuno dei miei editoriali, oppure mi hanno ascoltato qualche volta alla radio dove sono volontario, oppure mi hanno visto parlare su un palco davanti a 5000 persone…e si saranno forse domandati come sia possibile… forse perché, come diceva una famosa canzone: “…il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette..” o semplicemente perché “l’abito non fa il monaco”….lo qualifica solamente…



Avrei preferito avere un giudizio diverso a scuola, insomma giocare male e vincere piuttosto che essere elogiato per aver giocato bene e non aver vinto.



Così è stato ieri per il Napoli, aldilà delle assenze della Lazio, nel secondo tempo abbiamo visto in campo quanto di buono gli azzurri hanno nelle loro potenzialità, seppur alcuni elementi sono fuori condizione come Cavani e Dzemaili. Gargano dal primo minuto avrebbe garantito maggior velocità così da  superare la “noia” espressa dalla Lazio venuta al San Paolo esclusivamente per portare a casa un pareggio.



Lavezzi si è dimostrato ancora una volta insostituibile per il suo modo di superare l’avversario e la difesa ha confermato che tutti i suoi componenti stanno esprimendo il meglio.



Recriminare sull’azione del fuorigioco di Maggio è riduttivo. La palla fa fatica ad entrare e non possiamo puntare solo su Cavani; con l’entrata di Pandev abbiamo giocato col Matador prima punta e ne abbiamo tratto vantaggio. Ai punti avremmo certamente meritato la vittoria, è sotto l’occhio di tutti, ma le partite durano 90 minuti e pensare per ben 45 minuti alla sfida di Champion’s non è salutare se non dopo aver acquisito un risultato positivo. In questo momento siamo fuori dalla testa del campionato e quasi fuori dalla Champion’s, quando si potrebbe tentare di rimanere in corsa in entrambe le competizioni dopo aver dimostrato  che sul campo abbiamo imposto il nostro gioco con tutte le grandi.



E’ facile dire: “ho detto ai ragazzi che hanno vinto 4-0”, i punti non sono stati 3 ma uno, certo Marchetti ne ha gran merito ma se ieri abbiamo perso 2 punti è anche vero che i punti che abbiamo letteralmente buttato via in altre più semplici partite sono soltanto colpa nostra. I punti si fanno piano piano e non alla fine.



Aspettiamo il verdetto di martedì e dopo speriamo di vedere in campo il vero Napoli con l’Atalanta sabato a prescindere dal finale col Manchester. Un Napoli “timido e chiuso” a scuola non fa punti!



 


A cura di



malote


 

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