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23-09-2011 - 08:45

I pi e i meno della 4 Giornata di Campionato

I PIU'  


1- Jovetic: ritorna al calcio giocato uno dei talenti più cristallini del nostro calcio. E' un piacere vedere il suo sorriso dopo la doppietta rifilata al Parma. Bentornato JoJo.


2- Pirlo: è vero che il calendario della Juventus non è dei più difficili e certamente Parma, Siena e Bologna non sono pretendenti al titolo, ma il regista ex milanista continua ad incantare con le sue giocate, i tifosi bianconeri e non. La classe non ha età, ma comunque da rivedere in partite più difficili


3- Siena: riceve una grande mano dalla Roma, ma comunque ieri ha disputato una grande partita all'Olimpico, dopo due prestazioni opache nelle prime due giornata. Brienza sembra tornato quello di Palermo, scrollandosi di dosso in una volta sola tutto il grigiore che lo ha accompagnato in questi deludenti anni. 


I MENO


1- Mazzarri: assurdo il turnover massiccio operato dall'allenatore toscano, che cambia 7/11 di una formazione che ben si era comportata fino a quel momento. Non ho mai visto neanche il Barça o il Real, che pure hanno due squadre di altissimo livello, fare scelte del genere. Il risultato è una partita contro un Chievo davvero mediocre e che non vedeva tra le sue fila il loro miglior attaccante. Che questa lezione serva prima di tutto al mister...


2- Roma: un vero disastro, la squadra vista ieri contro il Siena. Se il match fosse finito 1-4 credo che nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. Non si può improvvisare una difesa a 3, con 2 esterni che non si adattano ad un ruolo che richiede interpreti ben precisi. La manovra troppo lenta facilita la difesa avversaria, soprattutto perchè l'attacco composto da 3 prime punte non può avere nel sangue i movimenti richiesti da Luis Enrique. I fischi dell'Olimpico raccontano tutta la delusione del popolo giallorosso.


3- Moratti: come cantava Elio "una rondella non fa primavera" e non può un triplete aver trasformato il peggior presidente del calcio degli ultimi 30 anni, per quanto riguarda l'accoppiata bilancio-risultati, in un grande dirigente. Squadra costruita male, cotta ed affidata al peggior allenatore possibile, considerando il roster messogli a disposizione. I risultati impietosi confermano le strategie sbagliate messe in atto dalla dirigenza nerazzurra ed ora il tutto andrà in mano a Ranieri, allenatore che non mi è mai piaciuto, ma che comunque può gestire meglio di Gasperini una squadra cotta e priva di motivazioni.




 

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